Sicurezza in Cina

  • Sicurezza
  • Il Paese è sostanzialmente stabile e sicuro. Si sono verificate recentemente delle situazioni che sono state presentate come atti terroristici dalle Autorità cinesi con la conseguente intensificazione delle misure di sicurezza. Si fa particolare riferimento agli episodi di violenza che si sono verificati nel luglio 2009 a Urumqi (Xinjiang).
    La criminalità è comunque in aumento e tocca anche gli stranieri, i quali sono soprattutto vittime di scippi e furti di passaporto.

  • Consigli utili
  • – tenere sempre a portata di mano il passaporto, biglietto aereo ed una somma di denaro;
    – mantenere una buona dose di prudenza allorché ci si trova nelle zone ad alta frequentazione turistica o particolarmente affollate (mercatini, zone di locali notturni, ecc);
    – evitare, in caso di aggressione, qualunque resistenza o reazione.
    Qualora ci si ritrovi in situazioni in cui viene messa a repentaglio la propria sicurezza, bisogna rivolgersi alla Polizia chiamando il n. 110 e successivamente sporgere denuncia alle competenti autorita’ di pubblica sicurezza. I’interessato potra’ in seguito contattare l’Ambasciata per informare dell’accaduto.
    L’Ambasciata non fornisce assistenza legale ne’ servizio di interpretariato. Tuttavia, per agevolare i connazionali, sono disponibili sul sito dell’Ambasciata nella sezione Informazioni su Pechino liste aggiornate di studi legali ed interpreti.

  • È opportuno inoltre:
  • – mantenere un atteggiamento di cautela nelle ore notturne soprattutto nelle zone di locali di divertimento (a Pechino, il quartiere San Li Tun) dove si sono verificati casi di aggressioni e pestaggi a danno di connazionali;
    – assicurarsi, nell’effettuare acquisti in mercatini popolari che la merce sia di propria soddisfazione (il rimborso non è assicurato);
    – contrattare in anticipo la tariffa di qualsiasi servizio turistico.

  • Pericolo in estate
  • Nel periodo estivo la maggiore piovosità può dare origine a gravi inondazioni nelle regioni rurali dei bacini fluviali, in particolare lungo lo Yangtse (nella Cina centro-meridionale) e il Fiume Giallo (nella Cina settentrionale) che possono raggiungere un elevato grado di pericolosità. Durante la stagione dei monsoni (giugno-settembre) tifoni anche di notevole intensità possono abbattersi sulle coste della Cina sud-orientale (regioni del Fuijan e Zhejiang). In considerazione della repentina variabilità delle condizioni atmosferiche, soprattutto nei mesi di agosto e settembre, si consiglia di informarsi preventivamente sulla situazione meteorologica delle zone che intendano visitare, consultando siti internet specializzati

  • Zone sismiche
  • In Cina esistono numerose zone sismiche: lo Heilongjiang, il Lijiang (nel bacino dello Yangtze), la provincia dello Hebei e la regione di Pechino. Scosse di una certa entità si sono registrate nel 2003 in Mongolia interna, Xinjiang, Yunnan e Gansu. Le più recenti sono quelle del maggio 2008 che hanno drammaticamente colpito la Provincia del Sichuan.

  • Zone a rischio
  • Ci sono ancora luoghi della Cina interdetti ai turisti stranieri. Transitare in queste aree espone al rischio di essere fermati dalle locali Autorità di polizia, multati e poi espulsi (o talvolta arrestati). È importante accertarsi presso il proprio agente di viaggio o presso il China International Travel Service (0086-10-85228150 / 65222533) che le località che si intendono visitare non rientrino tra quelle interdette.
    Va tenuto anche presente che il Governo cinese può, senza preavviso, limitare l’accesso a determinate zone.
    In considerazione della situazione politica regionale, si sconsiglia di attraversare i confini tra la Cina e l’Afghanistan ed il Pakistan. Sono inoltre poco sorvegliate, e quindi pericolose, le zone di confine con il Pakistan e l’Afghanistan, doverosa quindi la massima cautela.
    Da evitare anche le zone di confine con il Kazakistan, il Kirghizistan e il Tadjikistan.

  • Zone di cautela
  • Tibet:Il visto d’ingresso in Cina non consente di visitare il Tibet. Per farlo, occorre un permesso speciale che viene rilasciato con criteri restrittivi ad agenzie autorizzate soltanto per visite di gruppo. Gli stranieri possono soggiornare solo in alcuni hotel.
    Chi tenta di entrare con il solo visto in Tibet rischia l’arresto. Giornalisti, personalità pubbliche e diplomatici devono richiedere un permesso speciale emesso dal Ministero degli Esteri cinese.
    L’altitudine in tale area può causare problemi fisici alle persone anziane e a chi soffre di disturbi cardiaci o polmonari. Si consiglia di consultare un medico prima di intraprendere il viaggio in Tibet.
    È bene evitare, inoltre, temi politici nel contatto con la popolazione locale: il turista straniero che partecipa a manifestazioni per l’indipendenza del Tibet o semplicemente le filma rischia l’espulsione. Si fa presente che farsi tramite di lettere o pacchi inviati da cittadini tibetani all’estero espone al rischio di controlli da parte delle Autorità di polizia. Gli stranieri possono soggiornare solo in alcuni hotel autorizzati.

  • Xinjiang
  • Un’ampia parte della popolazione di questa regione è per lingua e cultura di ceppo turco e confessione islamica. Nel recente passato, si sono verificati disordini sociali ed episodi violenti di protesta nei principali centri abitati dello Xinjiang. La situazione appare comunque sotto il fermo controllo delle Autorità cinesi, nonostante gli episodi di violenza verificatisi a Urumqi ed in altri centri della regione a partire dal luglio 2009. In alcuni casì è stato negato l’accesso a gruppi turistici in specifiche zone ed è prudente non avventurarsi da soli in zone rurali della regione.

  • Linea Transiberiana
  • L’attività di contrabbando presente nelle regioni di frontiera, nonché i furti e le aggressioni verificatisi sui convogli di questa linea ferroviaria a danno dei passeggeri consigliano di adottare la massima prudenza da parte dei viaggiatori.

  • Yunnan
  • Nonostante la maggior parte della Provincia sia aperta al turismo e meriti una visita per le sue attrattive, il crescente contrabbando di droga presente nelle aree di frontiera con Birmania, Laos e Vietnam può rendere pericolose le zone meno frequentate.

  • Zone sicure
  • Le zone sicure possono essere considerate sicure le principali metropoli (tenendo presente in recente aumento della microcriminalità comune) e, in genere, tutte le località per le quali l’agenzia CITS (0086-10-85228150/65222533)offre visite ed escursioni, anche tramite le corrispondenti agenzie all’estero.

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    Indice
    Cina Cina amministrativa Provincie contese
    Turismo Cina Unesco in Cina Monte Emei
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