Seconda parte: sito archeologico Olimpia

Questa pagina è la continuazione di quella precedente e continua a descrivere i resti archeologici del sito di Olimpia.

Palestra

Per quanto riguarda la palestra nel mondo greco essa indica “luogo per fare la lotta”, era destinata all’addestramento degli atleti ed agli eventi agonistici e sportivi pesanti, fra i quali la lotta e il pugilato.
L’edificio, che poteva appartenere anche ad un ginnasio, era un complesso architettonico e si presentava dotato di cortile a peristilio e su uno o su più lati c’erano degli spazi chiusi che servivano come vestiboli, oltre ad aule fornite di panche per il riposo. Inoltre c’erano bagni e negozi che vendevano oli e sabbia, elementi essenziali per l’igiene e la cura del corpo di un atleta.
La palestra ad Olimpia sorgeva ad ovest dell’Altis in un’area che sin dal principio venne destinata all’allenamento degli atleti, che si esercitavano nel pugilato, nella lotta e nel salto. Dal punto di vista architettonico essa si presentava per lo più a pianta quadrata, con un cortile a peristilio, lungo i cui lati si aprivano locali coperti destinati a varie funzioni: spogliatoi, bagni, stanze fornite di banchi, dove gli allenatori impartivano le istruzioni, e soprattutto il Konistérion, luogo in cui gli atleti si cospargevano il corpo di sabbia o di cenere, l’Elaiothésion, dove invece si ungevano di olio, e infine un’esedra dove i filosofi dissertavano con i loro discepoli. Dopo intensi esercizi fisici nella palestra, i giovani facevano un lavaggio rituale a scopo di purificazione spirituale di acqua calda, e, raggiunta una piena distensione dopo la fatica fisica, passavano nell’ esedra per ricevere l’educazione dello spirito.

Prytaneion

PrytaneionNella Grecia antica, si chiamava pritaneo ( πρυτανήιον) l’edificio pubblico dove in origine era ospitato il primo magistrato (pritano, πρύτανις). Vi era custodito il focolare sacro della città, e potevano essere accolti ospiti di particolare riguardo o cittadini benemeriti.
Ad Atene il pritaneo era l’edificio in cui si riunivano i pritani, cinquanta membri della Bulè momentaneamente investiti per sorteggio del titolo.L’edificio tuttavia aveva un ruolo molto più ampio, in quanto rappresentava il focolare e il cuore della città, dove si trovava il fuoco sacro che non si spegneva mai. Simbolo della continuità della città, consacrato ad Estia, dea del focolare, della casa e della famiglia, il pritaneo era il cuore simbolico e politico della pólis: in esso sedevano i magistrati, si accoglievano gli ambasciatori e si celebravano le cerimonie pubbliche, si prendeva il fuoco per fondare le colonie (e il loro pritaneo), si tenevano i sacrifici solenni e le offerte agli dei. In Atene, il pritaneo coincideva con la Thòlos, un edificio di forma circolare dell’agorà. I pritani, eletti dalle tribù di Atene per assicurare la presidenza della Bulè (assemblea ristretta), sedevano e lavoravano nella Thòlos. Nello stesso edificio essi facevano anche i loro pasti, ai quali erano ammessi coloro che, per i loro servigi, avevano meritato di essere mantenuti dallo Stato. Chi veniva onorato della mensa comune era anche detto parassito, con il significato di “mangio insieme, sono commensale”. Plutarco riferisce di cittadini illustri mantenuti a spese dello Stato nel Pritaneo.

Stoà Echo

Stoà EchoLa stoà di Eco (Pausania la chiama anche stoa poikile) ,era al confine orientale dell’Altis. Prende il nome dall’eco che in essa risuonava per ben 7 volte. La stoà era lunga 98 metri, profonda 12,5 e aveva 44 colonne doriche; La Stoa di Eco fu costruita intorno al 350 a.C. e terminata in età augustea. Dentro c’erano dipinti di grandi pittori di quell’epoca. Al centro del portico c’èra il monumento di Tolomeo e Arsinoe. Davanti al portico statue di Zeus.

Gymnasion

ginnasioCentro di cultura fisica ed intellettuale, il ginnasio nel mondo greco era un edificio pubblico destinato ai giochi ed agli esercizi sportivi per la formazione dei ragazzi e degli efebi, che vi si esercitavano completamente nudi (il termine “ginnasio” deriva dal greco gymnòs, “nudo”). Dal punto di vista architettonico, come ci testimonia Vitruvio (I sec. d.C.) nel suo “De architectura”, il ginnasio era un impianto genuinamente greco, dal momento che non trova riscontri in strutture di altre civiltà del mondo mediterraneo ed orientale, ed era articolato in una sala sostenuta da colonne, con un cortile al centro destinato all’allenamento degli atleti, in scuole di lotta ,in piste di corsa (stàdion) che potevano essere coperte e scoperte, in aree destinate alla lotta, al pugilato, al gioco con la palla ed al pancrazio, in bagni e spogliatoi ed in ambienti di intrattenimento, quali le sale e le esedre, in cui si accoglieva il pubblico.
Il ginnasio di Olimpia, risalente al II sec. a.C., sorgeva, contiguo alla palestra, insieme ad altri edifici nell’Altis, il bosco sacro a Zeus nei pressi di Olimpia, e presentava una pianta ed una struttura architettonica conformi per lo più agli altri ginnasi del mondo greco: edificio rettangolare chiuso con ampio cortile al centro e portici sui quattro lati.
Per approfondire l’argomento riguardo al sito archeologico di Olympia clicca su questo link

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Indice
Da Pireo ad Atene Escursioni ad Atene Cartina di Atene
Acropoli di Atene Agorà di Atene Templi e strutture Agorà
Storia Olimpia Sito Olimpia Sito Olimpia 2
Museo di Olimpia Album Olimpia e Atene Foto Grecia
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