La Sila

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La Sila è un altopiano situato nella zona settentrionale della regione Calabria che si estende per 150.000 ettari (il più grande d’Europa) attraverso le province di Cosenza, Crotone e Catanzaro.
Il suo nome proviene dal greco Hyle che significa selva, quindi bosco.
Si divide (da nord a sud) in Sila Greca, Sila Grande e Sila Piccola.
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Clicca su questo link per accedere alla galleria fotografica della Sila.

Sila Grande

Per Sila Grande si intende quella parte dell’altopiano silano che ricade quasi completamente nella provincia di Cosenza. La Sila Grande si configura come territorio di giunzione tra le due coste calabre, quella ionica e quella tirrenica, fatto che attribuisce enorme valore a questi luoghi.
Date le premesse, emerge con forza una vocazione turistica straordinaria, sia in estate che in inverno si possono trovare risposte a diverse esigenze. I centri maggiori sono :

  • San Giovanni in Fiore
  • Ecco il link del sito del comune.

  • Lorica
  • Ecco il link del sito.

  • Camigliatello
  • Ecco il link del sito.

    Il turismo invernale è legato alla possibilità di praticare lo sci su impianti di ottimo livello, sia per quanto riguarda lo sci da discesa che quello di fondo; Anche in estate sono numerose le presenze turistiche, sostanzialmente di due tipi, entrambi importanti, un turismo giornaliero costituito dagli abitanti delle zone limitrofe, l’altro invece di più lungo periodo che tende a concentrarsi nelle zone di Lorica e Camigliatello. Fondamentale l’offerta enogastronomica che in qualsiasi stagione rappresenta un punto di forza della Sila.

    Sila piccola

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    La Sila Piccola, che ha nel Monte Gariglione la sua principale cima montuosa, è la più bella e dolce dell’intero massiccio. Ricca di valli, praterie e declivi ammantati di fitte faggete e pinete, con i suoi corsi d’acqua, le sue cascate e i suoi laghi, richiama alla mente paesaggi alpini.
    Compresa tra la provincia di Crotone e quella di Catanzaro costituisce la parte meridionale dell’altopiano silano. Si presenta affascinante e suggestiva,è ricca di valli fluviali.
    La piana di Sant’Eufemia che si affaccia sul golfo sul mar tirreno costituisce la congiunzione tra la Sila e il mare.Il patrimonio botanico è composto da fitti boschi di conifere; sopra i 1100 metri è mistificata da boschi di pino laricio e a quote più elevate da faggi.
    La fauna è composta da lupi, volpi,lepri,scoiattoli,cinghiali.
    Poi c’è bellissimo lago Ampollino che è un lago artificiale. L’inizio delle costruzioni dello sbarramento iniziarono nel 1916 e terminarono nel 1927. Alla sua inaugurazione prese parte il Re Vittorio Emanuele III. Questo lago ha una caratteristica particolare, infatti bagna tre diverse provincie, quella di Cosenza, quella di Crotone e quella di Catanzaro. FFu realizzato dalla Società Meridionale Elettrica sbarrando il corso del fiume Ampollino allo scopo di creare un bacino idroelettrico. È collegato, tramite una condotta forzata, al lago Arvo dalla quale riceve ulteriori acque. Le sue acque giungono ad alimentare la centrale di Orichella, posta a 800 m, facendo un salto di 480 m. Le sue acque vengono successivamente raccolte in un bacino di compenso, dalla quale poi si dirigono alla seconda centrale elettrica, quella di Timpa grande, posta a 541 m. Successivamente le acque vengono nuovamente raccolte ed indirizzate alla terza centrale, quella di Calosia in territorio di Cotronei. Dopo la centrale di Calosia le acque affluiscono nel fiume Neto e vengono utilizzate per scopi irrigui irrorando la pianura dell’alto Marchesato crotonese.
    Alle foreste del monte Gariglione è possibile ammirare abeti secolari.

    Valli Cupe

    ValliCupe
    Nella Sila Piccola catanzarese, in uno scrigno di immensa bellezza, l’area delle Valli Cupe offre spettacoli unici: torrenti che, prima di tuffarsi nel mar Ionio, consentono di bagnarsi nelle acque limpide e incontaminate di naturali laghetti; canyon spettacolari come Inferno e Milissaro; la cascata Campanaro, le gole e le cascatelle del Crocchio e di Rupe; maestosi monoliti e alberi secolari come il Gigante Buono, i Giganti di Melitani e di Cavallopoli. Le Valli Cupe sono, tra storia e leggenda, un tempio della biodiversità per le rarità botaniche e faunistiche e un museo en plein air per la presenza di siti archeologici, resti di monasteri basiliani e florensi, di castelli e borghi medievali.

    L’area delle Valli Cupe attraversa i seguenti comuni:

  • Sersale
  • Albi
  • Cerva
  • Cropani
  • Magisano
  • Petronà
  • Soveria
  • Simeri
  • Taverna
  • Zagarise
  • Per approfondire ecco il link del sito.
    Ecco il link di un ottimo sito che descrive i posti migliori della Sila piccola.

    Sila Greca

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    La Sila Greca rappresenta il lembo occidentale dell’altopiano silano. La minore delle tre, ma solo per altitudini, la Sila Greca porta nel nome le influenze culturali d’Oriente che il territorio conserva: greci, bizantini, basiliani e albanesi, sono stati coloni e fondatori di centri abitati alle pendici del monte Paléparto (il più alto della Sila Greca 1481 m). Dal punto di vista ambientale è l’area di Sila più atipica, con la predominanza di boschi di latifoglie sui versanti dei rilievi, interrotte, nei punti più alti, dalle conifere, di cui il pino laricio è il rappresentante più in vista.
    La piana di Sibari, a nord, si raccorda con il territorio della Sila Greca attraverso una cintura di comuni di chiara origine albanese che fanno riferimento a San Demetrio Corone. Le cime orlano la costa meridionale del golfo di Taranto a cui afferisce il torrente Trionto che, con il suo bacino idrografico separa questi monti dal cuore della Sila Grande più a sud. Il fiume Crati chiude l’estensione del massiccio a ovest. Cerri, roveri e lecci, quasi in successione, ricoprono pianori e conche, versanti ripidi e colline più basse fino ad arrivare al mare. Ma l’apparente dolcezze dei rilievi nasconde un paesaggio più aspro e impressionante nelle valli strette e rocciose dei suoi torrenti. Salti d’ acqua notevoli come ne medio corso del Colognati e del suo affluente Cerasia, oppure lungo il torrente Laurenzana, a monte dell’ambito di Bocchigliero, costituiscono alcuni esempi spettacolari offerti da questi “canyon“. La vegetazione è intricata e fitta e in alcune zone la luce riesce appena a filtrare tra le forre. I principali comuni di questa piccola parte di altopiano sono: Bisignano, Acri e Longobucco.

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    Indice
    Le coste della Calabria Costa degli Dei Costa Viola
    Costa dei Gelsomini Costa degli Aranci Costa dei Saraceni
    Costa degli Achei La Sila Cultura e gastronomia
    Borghi P. Catanzaro Borghi P. Reggio C. Borghi P. Crotone
    Borghi P. Vibo V. Borghi P. Cosenza Catanzaro
    Reggio Calabria Cosenza Crotone
    Vibo Valentia Info Calabria Tradizioni
    Strutture turistiche Ristoranti Divertimento

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