Crotone

Crotone

crotone
Crotone è un comune italiano di 58 584 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia. La città di Crotone fu fondata da coloni greci, provenienti dalla regione dell’Acaia nel terzo quarto dell’VIII secolo a.C., nel luogo di un preesistente insediamento indigeno e rappresentò uno dei centri più importanti della Magna Grecia. La città vecchia si sviluppa in un dedalo di stretti vicoli e piazzette fino al duomo e alla centrale piazza Pitagora, punto di contatto tra città “vecchia” e “nuova”. La città è situata sul versante est della Calabria, si affaccia sul mar Ionio presso la foce del fiume Esaro, e il territorio comunale fa parte dell’Autorità del bacino interregionale del fiume Esaro. Il comune ha una superficie di 179,83 km² e il capoluogo si trova a 8 m s.l.m.. Il territorio meridionale è immerso interamente nell’area marina protetta di Capo Rizzuto e inoltre, a fare un ulteriore supplemento a questo scenario, è presente il promontorio di Capo Colonna dove è rimasta l’unica colonna del Tempio di Hera Lacinia, anticamente detto Lakinion Akron, che chiude la città in una grande conca che la divide dal golfo di Squillace.

Sito archeologico di Capo Colonna

cartina capo colonna
Sulla cartina precedente l’area archeologica di Capo Colonna è cerchiata col colore rosso. La linea tratteggiata indica la distanza fra Crotone e Capo colonna; basta cliccare sulla cartina per vedere le indicazioni stradali su google maps . Capo Colonna è il promontorio che determina il limite occidentale del golfo di Taranto, dove sorgeva il tempio dedicato ad Hera Lacinia. Fino al XVI secolo era chiamato Capo delle Colonne perché erano rimaste al loro posto molte colonne del tempio di Hera Lacinia. Anticamente il suo nome era Lacinion. La sua importanza risiede nella quantità di elementi storici che sono legati a questa punta di terra protesa sullo Ionio. Sfortunatamente venne utilizzato come cava di pietre lavorate per il castello, il porto e i palazzi nobiliari locali fino a che solo una solitaria colonna rimase in vista dei naviganti, eretta fra i ruderi. Il tempio vero e proprio aveva la classica forma dei templi greci:
Tempio di Hera Lacinia
un imponente complesso di 48 colonne in stile dorico alte oltre 8 metri e costituite da 8 rocchi scanalati. Il tetto era di lastre di marmo e tegole in marmo pario. Nulla si sa delle decorazioni che però erano certo presenti come si può dedurre dal ritrovamento di una testa femminile in marmo della Grecia e pochi altri frammenti. A picco sul mare, in parte costruito su una poderosa costruzione, si alzava il tempio stesso di cui la demolizione seicentesca ha risparmiata l’unica famosa colonna e una piccola parte del basamento, mentre le dimensioni del monumento si riconoscono soltanto nei percorsi delle trincee di fondazione depredate. Sembra che il primo impianto del tempio sia avvenuto già in età arcaica: ne sono testimoni alcuni accorgimenti tipici sui blocchi nonché frammenti di terrecotte architettoniche di grandi dimensioni conservati nei Museo di Crotone.
La colonna, invece, è l’unico elemento superstite sul posto dell’alzato dello splendido tempio costruito nella prima età classica (470-460 a.Cr. ca.).

Ecco l’ultima colonna superstite del Tempio di Hera Lacinia:

crotone-capo-colonna

La colonna, in stile dorico, fino al 1638 era affiancata da un’altra caduta per un terremoto e poggia sui pochi resti del possente stilobate. Nelle adiacenze è tracciata una “Via Sacra” di una sessantina di metri e larga oltre 8 metri.
Si conservano esposti nel Museo di Crotone pochi ma eccellenti frammenti della splendida decorazione marmorea del tempio: gruppi frontonali, acroteri e frammenti del famoso tetto marmoreo che era di cosi precisa fattura che – quando le tegole impietosamente rubate da Flacco e riportate da Roma al Lacinio su ordine del Senato romano dovevano essere rimontate sul tempio – non si era più capaci di risistemarle. Era questo l’inizio della fine del famoso tempio che rimase in piedi fino alla sua sistematica demolizione nel Seicento. Per approfondire l’argomento clicca su questo link .

Al complesso del tempio appartengono anche almeno tre altri edifici chiamati:

  • Edificio B
  • Presenta una pianta rettangolare, è ritenuto poter essere il tempio originario. Questa tesi è sostenuta dal ritrovamento di reperti che sarebbero datati già dall’VIII secolo a.C.;

  • Edificio H
  • Di pianta quadrata, chiamato anche Hestiatorion, è suddiviso in vari locali. Il ritrovamento di suppellettili tipiche dei locali dedicati ai pasti può far dedurre che si trattasse dell’edificio-mensa e ristoro dei viaggiatori oltre che dei sacerdoti. In ogni caso la datazione di questo “Edificio H” viene posta al IV secolo a.C. quando il tempio già

  • Edificio K
  • Chiamato anche Katagogion, si presume trattarsi di un loggiato di colonne, sempre in stile dorico, che univa una serie di locali e un cortile. Probabilmente era la foresteria dove potevano trovare alloggio importanti visitatori, mentre i loro accompagnatori si dovevano accontentare di costruzioni molto meno raffinate e resistenti.

    Per guardare la galleria fotografica del Sito archeologico di Capo colonna clicca su questo link .

    A Capo Colonna si trovano il:

  • Sito Archeologico di Capo Colonna
  • Ecco il sito

  • Museo Archeologico di Capo Colonna
  • Se vuoi approfondire sul museo ecco il link .
    I reperti dell’antica Crotone sono custoditi presso il Museo Archeologico Nazionale. Importante la sezione numismatica. Da ammirare il cosiddetto tesoro di Hera Lacinia, con preziosi oggetti rinvenuti nel santuario.
    Per approfondire clicca su questo link .

    Il santuario dei miracoli

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    Sul promontorio sorge oggi anche un santuario dedicato alla Madonna di Capocolonna (chiaro accostamento alla dea Hera). Vi si venera un’immagine della Madonna attribuita a San Luca per il colore scuro della pelle del ritratto, simile alle immagini conservate a Bologna e a Częstochowa. Secondo la tradizione l’immagine era stata presa dai pirati Turchi che non essendo riusciti a incendiarla e non riuscendo a far muovere la nave, la buttarono in mare. Trovata sulla spiaggia da un pescatore, fu da lui conservata fino a quando, prossimo a morire, ne rivelò il possesso. Il quadro in stile bizantino viene custodito nella Cattedrale di Crotone e una processione notturna sale al santuario di Capo Colonna ogni anno alla terza domenica di maggio per ricordare il miracolo.

    Ecco il link del sito ufficiale del santuario di Capo Colonna.

    Cosa vedere a Crotone?

    Mappa Crotone
    La visita di Crotone inizia da piazza Pitagora, punto di raccordo tra la città vecchia, ancora in parte cinta dalle antiche mura e caratterizzata da un intrico di vicoli, e la parte moderna. Percorsa via Vittoria, si giunge al Duomo, il cui impianto risale all’XI secolo. L’edificio fu ricostruito interamente nel Cinquecento, utilizzando materiale recuperato dal tempio di Hera Lacinia. Restaurato e rimaneggiato nel Seicento e nel Settecento, mostra una facciata dalle linee classicheggianti. L’interno, a tre navate, conserva elementi originari e fastosi decori ottocenteschi. Accanto al Duomo, si erge il cinquecentesco Palazzo vescovile. Proseguendo a sinistra verso corso Vittorio Emanuele, si giunge al vecchio municipio, con torretta e orologio. L’edificio fu realizzato nell’Ottocento riadattando un vecchio convento seicentesco. Vale una visita il Castello fatto edificare dal vicerè Pietro di Toledo nel 1541, a completamento dell’imponente apparato difensivo di cui munì la città.
    Bellissima è la villetta principale.
    Il lungomare è molto bello,in particolare la sera,quando le luci della città fanno da contorno al mare.

    Clicca sulla foto del lungomare per accedere a google maps

    Immagine 5
    L’estate il lungomare è sempre affollato di giovani che spesso arrivano da tutti i paesi della provincia. Particolarmente suggestiva e romantica è la zona adiacente al molo della lega navale . La strada che porta al molo attraversa la piazzetta dedicata a Rino Gaetano che si trova all’inizio del lungomare. In questa piazzetta sorge una statua bronzea del cantautore crotonese che si trova nei pressi della casa in cui nacque e trascorse i suoi primi anni di vita. La statua raffigura Rino Gaetano con l’originale look con cui si presentò a Sanremo nel 1978 e con cui è rimasto nell’immaginario collettivo. Dopo aver attraversato la piazzetta ci si ritroverà sul molo della lega navale (illustrato nella foto successiva). Sul molo quando arriva la sera tutto si illumina. Le luci della città brillano sullo sfondo , le stelle si specchiano nel mare e il panorama diventa suggestivo. Sul molo ci sono le coppiette ai primi amori e ragazzi che suonano; mani come piume leggere carezzano le corde della chitarra, le note volano nel cielo ,danzano con le stelle e trascinano in noi il ritorno all’adolescenza. L’atmosfera del molo è unica. La parte più bella è quella indicata con la freccia sulla foto successiva.

    p_800600(2)Lega Navale di Crotone

    Per guardare la galleria fotografica di Crotone clicca su questo link .

    Indice
    Le coste della Calabria Costa degli Dei Costa Viola
    Costa dei Gelsomini Costa degli Aranci Costa dei Saraceni
    Costa degli Achei La Sila Cultura e gastronomia
    Borghi P. Catanzaro Borghi P. Reggio C. Borghi P. Crotone
    Borghi P. Vibo V. Borghi P. Cosenza Catanzaro
    Reggio Calabria Cosenza Crotone
    Vibo Valentia Info Calabria Tradizioni
    Strutture turistiche Ristoranti Divertimento

    2 risposte a Crotone

    1. Mariella Andrews ha detto:

      Wow la Calabria è bellissima!!! Non immaginavo posti così meravigliosi.
      Sono di Malta, cercando su google ho trovato il tuo blog e sono riuscita a scoprire le bellezze naturali di questa fantastica terra.
      Mi è venuta voglia di una vacanza.
      Ci sono hotel in questa zona?

    2. Un blog veramente troppo bello. Molti, ma molti complimenti! Diffonderò, tramite Facebook, Twitter e Google+. Grazie!!!

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