Borghi provincia di Cosenza

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Altomonte

Altomonte-galleryAltomonte è un comune italiano di 4.341 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. Fa parte del club de “I borghi più belli d’Italia“. La cittadina si chiamò dapprima Brahall, poi Bragalla, Antifluvius sino al 1343 ed infine Altomonte, per volere della regina Giovanna II di Napoli.Altomonte fu un feudo dapprima della potente famiglia dei Sangineto e poi del casato Sanseverino. Altomonte giace sopra un promontorio a circa 455 metri sul livello del mare. Il suo territorio fertilissimo è parte in pianura, bagnato dai fiumi Esaro, Grondi e Fiumicello e parte in collina da cui si gode aria stupenda e un vasto panorama. Dista circa 60 km da Cosenza e 32 da Castrovillari. Confina a settentrione con Lungro, a levante con Firmo, Castrovillari e San Lorenzo del Vallo, a mezzogiorno con Roggiano, Mottafollone e San Sosti, a ponente con San Donato di Ninea e Acquaformosa. La superficie del territorio di Altomonte è di circa 65,29 km² di cui la maggior parte è suscettibile di ogni sorta di coltura come grano, orzo, legumi e ortaggi, agrumi e frutteti. Vi abbondano uliveti e vigneti autoctoni producenti i vini balbini, tanti decantati da Plinio il Vecchio. Altomonte, con il suo borgo di origine medioevale, è un paesino affascinante situato alle pendici del Parco Nazionale del Pollino. In posizione dominante si trova il Castello che conserva tracce di affreschi con feritoie e mensole in pietra lavorata. Tra le testimonianze storico artistiche, meritano una particolare menzione la Chiesa trecentesca di Santa Maria della Consolazione e le collezioni custodite presso il locale Museo Civico.

Fiumefreddo Bruzio

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Fiumefreddo Bruzio è ubicata lungo la costa del mar Tirreno nella parte meridionale della provincia di Cosenza e confina a nord con Falconara Albanese ed a sud con Longobardi Marina. Il comune conta su una superficie di circa 30 km2 la quale, pur essendo prevalentemente collinare, è caratterizzata da una spiccata differenza morfologica, infatti parte dal livello del mare e sale prima bruscamente, poi sempre più gradatamente, fino ad arrivare ai 1541 m del Monte Cocuzzo il quale è la cima più alta dell’Appennino Paolano. Il territorio è costituito da un massiccio montuoso-collinare nell’interno, è ricco di boschi di querce, castagni e mortella nel cui sottobosco crescono spontanee piante officinali e aromatiche come: menta, origano, felci, e radure dove pascolano liberi ovini e bovini. Dal massiccio partono due falangi collinari divise da una stretta valle fluviale alla base della quale scorre una tipica fiumara appenninica e caratterizzate prima da sommità tondeggianti per finire poi, nella parte più succedanea al mare, in forma di pianori, su uno dei quali è edificato il borgo medievale che costituisce il centro storico di Fiumefreddo; in questa zona è dominante la macchia mediterranea e numerosi sono gli uliveti e i vigneti oltre ai frutteti. Infine, dalle pareti dei due pianori che cadono a strapiombo fino al livello del mare, parte una lingua di terra pianeggiante di natura prevalentemente alluvionale che si estende per poche centinaia di metri tra le colline e la spiaggia e sulla quale in tempi relativamente recenti sono sorte le frazioni della “marina”, dello “scaro” e del “regio” le quali sono prevalentemente vocate ad accogliere e promuovere il turismo balneare.na delle più antiche cittadine del litorale tirrenico, cinta da antiche mura difensive con porte fortificate e torri di vedetta. Degni di nota sono i resti del seicentesco castello degli Alarcon Mendoza, con affreschi di Salvatore Fiume, ed ad altri edifici civili e religiosi.

Morano Calabro

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Morano Calabro si trova in una verde zona collinare della valle del fiume Coscile, nei pressi del confine con la Basilicata. Il suo territorio è caratterizzato da rilievi in larga parte della sua superficie, particolarmente accentuati nei versanti posti a nord e a nord-ovest. Morano Calabro è un comune calabrese di 4.608 abitanti situato nella zona settentrionale della provincia di Cosenza, confinante a nord con i comuni di Rotonda, Viggianello e Chiaromonte, ad est con Castrovillari, a sud con Saracena e San Basile ed a ovest con Mormanno. La sua posizione strategica nell’alta valle del fiume Coscile (antico Sybaris) alle pendici del massiccio del Pollino, ha contribuito al suo sviluppo in epoca greco-romana ed al suo splendore in epoca medievale e rinascimentale sotto il feudo dei Sanseverino. Dal 2003 detiene la nomina di centro fra I borghi più belli d’Italia, Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, per la sua pittoresca posizione geografica e per la pregevolezza delle opere artistiche custodite. Recentemente il suo nome è stato inserito nella prestigiosa lista delle destinazioni europee del Progetto EDEN della Commissione europea. Oggi è uno dei principali centri del Parco nazionale del Pollino.
Morano Calabro è appollaiato su un cocuzzolo come un presepe. Sullo sfondo il massiccio del Pollino. Le case bianche precipitano come una cascata lungo il fianco di una collina a cono che domina il paesaggio, mentre sulla cima si erge l’immancabile castello. Morano è l’antica Moranum ricordata da una lapide risalente forse al 132 a.C., che segnava le distanze sulla Via Popilia, la strada che congiungeva Capua a Reggio Calabria. Ma a parte la storia, questo centro di circa cinquemila abitanti è un piccolo scrigno situato a settecento metri di altitudine e a dodici chilometri da Castrovillari, quindi facilmente raggiungibile dall’Autostrada Salerno-Reggio Calabria. Tra i luoghi da visitare vi è la Chiesa di San Bernardino da Siena, patrono del paese, con annesso convento, esempio tra i più belli dell’architettura calabrese del Quattrocento.

Amantea

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Amantea è un comune italiano di 13.914 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. È una città turistica ed uno dei centri commercialmente e socialmente più animati del Tirreno cosentino, sede di numerose istituzioni culturali che ne fanno anche un centro-perno dell’intera area circostante.Il territorio del comune di Amantea si estende su una superficie 33.16 km2 in direzione nord-sud parallelamente al mar Tirreno. I confini naturali del comune di Amantea sono delimitati a nord con Belmonte Calabro dal fiume Verre, a ovest dal mar Tirreno, a sud con Nocera Terinese in provincia di Catanzaro dal fiume Savuto, e infine a est da alcune cime della Catena Costiera con i comuni di Cleto, Serra d’Aiello e con l’ex-frazione di San Pietro in Amantea. Amantea rappresenta il più grosso centro turistico della costa tirrenica cosentina. Partendo dai resti delle antiche mura della città e attraversando strette viuzze che si abbarbicano fino alla cima della collina rocciosa, si raggiunge il centro storico di origine medioevale, dove sono i ruderi di un antico castello, con torri e bastioni discretamente conservate. Da vedere i resti della chiesa di S. Francesco d’Assisi dei secoli XIII-XIV, ma soprattutto la chiesa di San Bernardino da Siena, esempio di architettura tardo-gotica di notevole interesse storico-artistico.

Belmonte Calabro

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Belmonte Calabro è un comune italiano di 2.255 abitanti, della provincia di Cosenza, in Calabria. Il paese, situato circa quattro chilometri nell’entroterra in posizione panoramica su una collina che domina un vasto tratto di mar Tirreno, venne fondato dagli Angioini nella seconda metà del Duecento. Il feudo fu governato dai Cossa, dai Di Tarsia, dai Ravaschieri, dai Pinelli ed infine dai Pignatelli. Nel 1619 venne creato il titolo di principe di Belmonte, soppresso solo dalla costituzione repubblicana del 1948. Belmonte Calabro sorge su un terrazzo naturale a dorso d’asino, dal quale si gode una bellissima vista sul mare. Il paesino, tipicamente medievale, regala angoli suggestivi, con il suo affascinante centro storico, uno dei più interessanti e meglio conservati della costa tirrenica. Le usanze e le tradizioni delle popolazioni contadine, sono profondamente radicate nel territorio, e offrono, a chi fa tappa in questi luoghi, una varietà di prodotti dell’artigianato e della gastronomia locali. Nella bella stagione si può far visita all’Oasi degli Scogli di Isca, presidio WWF.

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Indice
Le coste della Calabria Costa degli Dei Costa Viola
Costa dei Gelsomini Costa degli Aranci Costa dei Saraceni
Costa degli Achei La Sila Cultura e gastronomia
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